mercoledì 29 aprile 2015

JOVINE @ Music Map

Il 2015 segna il ritorno di uno dei principali protagonisti della scena partenopea contemporanea: Valerio Jovine. Sei album all’attivo e la partecipazione al reality “The Voice” come trampolino di lancio ufficiale, per un artista capace di muoversi fra diversi generi e di sintetizzarli in maniera sempre efficace. “Parla più forte” è un punto di non ritorno per la sua carriera, è il disco che può segnarne la definitiva consacrazione. Introdotto da una romantica canzone dal levare reggae (“Bisogno d’amore”), il nuovo lavoro è lanciato dal singolo “Vivo in un reality show”, riassunto della sua recente esperienza televisiva, scritto con un’ironia intelligente ma leggera, molto napoletana. continua a leggere la recensione su MusicMap

TEMPI DURI @ Off Topic

Dopo oltre trent’anni i veronesi Tempi Duri tornano con l’album Canzoni segrete. Questo disco è composto da tredici brani legati tra loro da temi come l’amore, i sentimenti e l’attualità, contenuti cari anche ai grandi cantautori, come ad esempio Fabrizio De Andrè, il quale produsse il primo album di questa band – intitolato proprio Tempi duri – che riscosse un discreto successo.
In questo nuovo lavoro ritroviamo Carlo Facchini (voce), Loby Pimazzoni (chitarra elettrica), Marco Bisotti ( batteria); si aggiungono invece alla band Giampi Righetti (basso), Massimo Germini (chitarra), Claudio Fiorini e Gino Marcelli (piano). Come se non bastasse, poi, nel brano Con le nostre mani, è presente un cameo vocale di Cristiano De Andrè. [...] continua a leggere la recensione su OffTopic

venerdì 24 aprile 2015

JOVINE @ Quadriproject

Il 10 marzo scorso è uscito il nuovo disco di Jovine dal titolo “Parla più forte”, ed è il settimo disco di Jovine; un lavoro che non si ferma al reggae ma che si articola in modo sinuoso tra stili e sonorità di vario tipo: dal rock al funky, dal pop all’hip-hop, e con svariate collaborazioni. Anticipate dal brano “Superficiale” le tredici tracce che compongono l’album sono nate tra uno spostamento e un altro, da una città a un altra dato che l’artista è costantemente in tour, tra palchi, club, teatri e tv. [...] continua a leggere la recensione su Quadriproject



martedì 14 aprile 2015

TEMPI DURI @ Rockon


Dopo 30 anni di silenzio tornano i Tempi Duri con “Canzoni segrete” Torna, dopo 30 anni di silenzio, la band di Verona all’epoca prodotta da Fabrizio De André e Dori Ghezzi e in cui milita, insieme a Carlo Facchini (voce, basso, chitarra a 12 corde), Carlo Pimazzoni (chitarra solista) e Marco Bisotto (batteria e percussioni), anche Cristiano De André (voce, violino e chitarra): i Tempi Duri. [...] continua a leggere su Rockon

mercoledì 8 aprile 2015

NOAIS @ Clap Bands Magazine

Disco breve ma divertente quello dei NoaisLanterne è un bagliore di luce e di allegria, uno spaccato di vita raccontato in maniera spensierata. Tra folk, blues, rock e musica popolare,i  Noais mettono insieme sette brani delicati e danzerecci, pieni di poesia ma non ridondante, con più di un pizzico di sana ironia mai sgradevole o costruita. [...] continua a leggere la recensione su CalpBandsMagazine

IL REBUS @ Extra! Music Magazine

I comaschi Il Rebus si inseriscono bene nella bella tradizione dell’alternative rock italiano, nel segno di Teatro Degli Orrori e Deasonika (non a caso l’album è prodotto da Max Zanotti, che ha lavorato anche con i Rezophonic). E un bel rebus è quello che hanno provato a risolvere con il loro primo full length, ”A cosa stai pensando?” E cioè, dove stiamo andando a finire tra relazioni online, mezze verità e forma a scapito della sostanza? [...] continua a leggere la recensione su Extra!MusicMagazine

giovedì 2 aprile 2015

NOAIS @ Musicletter

Lanterne degli astigiani Noàis è un album che si muove su quelle traiettoriefolk rock già tracciate da una folta schiera di musicisti italiani che tantoappassionano il nostro Belpaese. Formazioni e cantautori come, per esempio,Vinicio CaposselaModena City RamblersMau MauIl Parto delle Nuvole Pesanti e Mannarino che mettono quasi sempre d’accordo tutti, come un buon bicchier di vino rosso della casa: amabile, senza pretese e adeguato per quasi ogni tipo di ascoltatore. [...] continua a leggere la recensione su Musicletter