giovedì 5 febbraio 2015

NODE @ Audiofollia


I NODe sono una band nata nel 2011 (da non confondere con i quasi omonimi “metallari” sempre italiani);”Human machine” è il loro secondo album,ed è un dark trip introspettivo nato dopo un momento difficile.
Le suggestioni oscure sono presenti fin dalla prima traccia,”The shift”,anche se rivestite da orecchiabilità pop:tra ipnotici riff glaciali di synth e una sensibilità new wave nel cantato,il pezzo scorre via che è un piacere….Liricamente si affrontano tematiche personali (e questa sarà una caratteristica peculiare dell’album,insieme al particolare sound dei Node). [...] continua a leggere la recensione su Audiofollia

mercoledì 4 febbraio 2015

IL REBUS @ Music Map

Il mondo della musica indipendente italiana, in quest’ultimo periodo, è in straordinario fermento. Siamo solo a febbraio, ma non sono mancate, nel primo mese dell’anno, proposte importanti da parte di artisti italiani. È da registrare, però, anche il debutto di una band comasca: Il Rebus. Qualcuno penserà, ascoltando il disco, che “A Cosa Stai Pensando?” sia probabilmente il lavoro di un gruppo con qualche anno di carriera alle spalle, già abbastanza maturo, di certo non esordiente. Effettivamente, Il Rebus non ha avuto alcuna fretta di pubblicare questo disco. I tempi sono stati abbastanza lunghi, ma i risultati si vedono. A partire dalla copertina, che ritrae una statua che tiene in mano un apparecchio elettronico e lo fissa con aria seriosa, per arrivare al sound e ai testi. [...] continua a leggere la recensione su MusicMap

lunedì 2 febbraio 2015

NODE @ Viva Low Cost

Una macchina con le sembianze umane o un uomo con le sembianze meccaniche? Questo è il dubbio che suscita la copertina di HUMAN MACHINE, nuovo disco dei NODe che esplora l'universo delle domande più frequenti che l'uomo si pone, la propria esistenza, i problemi che affliggono l'umanità...
Questa profondità di intenti e di argomenti è affiancata da melodie orecchiabili, ritmiche piacevolmente ballabili e riff spensierati e ricchi di energia. [...] continua a leggere la recensione su VivaLowCost

IL REBUS @ Rockambula

Le lente chitarre di “Gerontocomi” aprono A Cosa Stai Pensando?disco dei comaschi Il Rebus. Rimane da chiedersi invece a cosa pensasse il gruppo mentre ne scriveva e componeva i brani contenuti in esso. La risposta è quasi ignota, quasi… un rebus (perdonatemi il gioco di parole). Il risultato? Ottimale certamente, ma forse un po’ troppo variegato nello stile e negli arrangiamenti. Un esempio? In “Quello che non Dico” si gioca a fare un po’ gli U2, mentre in “Avere Trent’Anni” si torna alla classica ballad un po’ più veloce alla Bon Jovi. Sia chiaro: Il Rebus non ha nulla da invidiare ai colleghi stranieri, ma il sospetto è che il genere proposto possa prestarsi più a mercati esteri che a quello italiano. [...] continua a leggere la recensione su Rockambula

RAFFAELE TEDESCO @ Diffusioni Musicali

Il cantautore lucano Raffaele Tedesco torna alla ribalta del panorama musicale italiano con il suo quarto lavoro“Che mondo sei” , un album delicato e toccante che parla di sentimenti, di emozioni cristallizzate nel momento storico attuale. Importanti le sue collaborazioni con artisti e maestri della musica italiana da Mogol a Umberto Tozzi, da Mario Lavezzi ad Arisa, musicista di talento e dalla voce che magistralmente riesce a gestire, si caratterizza anche a livello artistico per la maestria che utilizza nel mescolare diversi generi musicali e per la grande abilità compositiva e negli arrangiamenti. [...] continua a leggere la recensione su DiffusioniMusicali

IL REBUS @ Quadriproject.com

Il Rebus sono una band nata nel 2008, l’idea iniziale è di realizzare delle cover, ma con una reinterpretazione personalizzata, già dagli esordi però il gruppo pensava già a degli inediti; l’intento e l’impegno sono forti, nel 2011 già lavorano all’album di esordio, anticipato dal brano “Vuoti a rendere”, nel 2012 arriva “Rebus” l’album completo. [...] continua a leggere la recensione su Quadriproject.com

RAFFAELE TEDESCO @ Clap Bands Magazine

Che Mondo Sei, è il quarto lavoro discografico di Raffaele Tedesco, artista lucano, che ha alle sue spalle una carriera ventennale. Che Mondo Sei, è un disco che fa della sua semplicità l'arma vincente.


In un panorama musicale indipendente, forse troppo intento a percorrere strade impegnate e ad apparire a tutti i costi intellettualistico, Tedesco, artista navigato, si contraddistingue per l'approccio quasi elementare, per semplicità, dei suoi testi, che raccontano la vita reale così come probabilmente viene vista dalla gran parte delle persone, e che proprio nel disco del cantautore potranno ritrovarsi sopratutto perchè riusciranno facilmente a comprendere le storie cantate da Raffaele Tedesco.[...] continua a leggere la recensione su ClapBands